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22 Marzo 2020 - CORONAVIRUS | INDENNTÀ DA 600,00 EURO. CHI PUÒ RICHIEDERLA

 

 

Sono state pubblicate, due giorni fa, le prime istruzioni dell'INPS sulle indennità previste dal decreto Cura Italia a favore delle diverse categorie di lavoratori autonomi, oltre che per collaboratori (parasubordinati) e dipendenti, con il messaggio n. 1288 del 20 marzo 2020. Ulteriori istruzioni sono arrivate con gli altri messaggi del 20 marzo 2020 (n. 1281, su congedi parentali, permessi legge n. 104/92, bonus baby-sitting; n. 1286, sulla proroga del termine di presentazione delle domande di NASpI, di DIS-COLL e di disoccupazione agricola; n. 1287, su cassa integrazione ordinaria, assegno ordinario e cassa integrazione in deroga; n. 1288, sulle indennità previste per particolari categorie di lavoratori autonomi, parasubordinati e subordinati).

Apprendiamo con piacere che è stata scongiurata l’ipotesi di un click-day.

Beneficiari delle indennità saranno le categorie di seguito evidenziate, con la specifica che ancora non esistono istruzioni operative e procedurali che consentano, ad oggi, di presentare alcuna domanda, ma che saranno rese note nei prossimi giorni.

 

L'indennità è riconosciuta ai:

  • liberi professionisti con partita IVA attiva alla data del 23 febbraio 2020 compresi i partecipanti agli studi associati o società semplici con attività di lavoro autonomo iscritti alla Gestione separata INPS (sono pertanto esclusi i liberi professionisti iscritti agli Albi – come commercialisti, ingegneri o avvocati - i quali non sono iscritti all’INPS ma alle proprie Casse di previdenza);
  • collaboratori coordinati e continuativi con rapporto attivo alla data del 23 febbraio 2020 e iscritti alla Gestione separata dell’INPS.

 

Per poter richiedere l’indennità non devono essere titolari di un trattamento pensionistico diretto e non devono avere altre forme di previdenza obbligatoria.

L’indennità è riconosciuta, inoltre, ai lavoratori iscritti alle gestioni di artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri.

Anche in questo caso tali lavoratori non devono essere titolari di un trattamento pensionistico diretto e non devono avere altre forme di previdenza obbligatoria ad esclusione della Gestione separata INPS.

Possono ottenere un’indennità anche i lavoratori dipendenti stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato il rapporto di lavoro nell’arco temporale che va dal 1° gennaio 2019 alla data del 17 marzo 2020.

Ribadiamo che non devono essere titolari di un trattamento pensionistico diretto e non devono essere titolari di rapporto di lavoro dipendente alla data del 17 marzo 2020.

In una circolare di prossima emanazione, si valuterà l’opportunità di fare riferimento alle attività svolte dai lavoratori impiegati in tali settori.

A tale indennità possono accedere gli operai agricoli a tempo determinato e le altre categorie di lavoratori iscritti negli elenchi annuali purché possano fare valere nell’anno 2019 almeno 50 giornate di effettivo lavoro agricolo dipendente e non siano titolari di pensione.

Infine possono accedere i lavoratori dello spettacolo iscritti al Fondo pensioni dello spettacolo con almeno 30 contributi giornalieri versati nell’anno 2019 al medesimo Fondo, con reddito non superiore a 50.000 euro nell’anno 2019 e non titolari di un trattamento pensionistico diretto né di rapporto di lavoro dipendente alla data del 17 marzo 2020.

Tutte le indennità riguardano (attualmente) solo il mese di marzo e ammontano a 600 euro, sono esentasse, non possono essere cumulate e non possono essere riconosciute ai percettori di reddito di cittadinanza.

Attualmente, il Governo ha già annunciato che si sta lavorando ad un possibile rifinanziamento della misura anche per il mese di aprile.

Per ricevere l'indennità si dovrà presentare domanda in via telematica all’INPS.

Specifichiamo che l'INPS non ha ancora rilasciato i moduli per le domande che saranno disponibili, probabilmente, entro la fine del mese di marzo.

 

Terremo informati tutti i nostri associati non appena sarà possibile presentare domanda, ricordando che, i nostri uffici saranno a completa disposizione, ricordando che è possibile interagire via mail senza necessità di recarvisi di persona.